Tra pochi anni gli italiani saranno una razza in via d'estinzione. A confermarlo le incessanti nascite degli extracomunitari presenti nel nostro territorio in un numero che aumenta smisuratamente giorno per giorno. Quale, la soluzione più adeguata?

martedì 6 novembre 2007

...UN FALLIMENTO STORICO...

Siamo su un treno che viaggia a ritroso, alla spasmodica ricerca di un’antica stazione.
Dopo innumerevoli e inadeguate fermate, siamo diretti, a tutta forza, verso il fatidico capolinea.
Inutile il sangue sin’ora versato, inutili gli eroi, i prigionieri di guerra, i vincitori e i vinti.
Vani i ragionevoli tentativi di chi si è battuto e continua a battersi per una DEMOCRAZIA che si è, ormai, svuotata della sua essenza…Ma poi, che cos’è “questa Democrazia?
Walt Whitman, in “Prospettive democratiche”, affermava nel lontano 1995:
«Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto.»
Non credo si sbagliasse…
…il termine DEMOCRAZIA deriva dal greco DEMOS: popolo e KRATOS: potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
Governo del popolo? Ma quando mai?
Risultiamo già da tempo, burattini nelle mani di registi occulti, sprovvisti di buon senso, poveri di valori e privi di coscienza, allestitori di un’Italia ridotta ad un banchetto imbandito a cui cani e porci sono liberi di parteciparvi e sfamarsi fino a pancia satolla.
E allora ben vengano i tiranni di Marcello Veneziani, ma in forma un po’ più contenuta, ne basterebbero tre, uno per il nord, uno per il centro e uno per il sud, così da schiaffeggiare moralmente “ l’imprudente Garibaldi”, che non riuscendo a fare di tutta l’erba un FASCIO, si è ritrovato a stringere nel pugno una rosa, una margherita e un ramoscello d’ulivo.
…e se di DITTATURA non è lecito parlarne, conferiamo, quanto meno a un organo federale credibile, autoritario e garante la possibilità di fissare una struttura sistematica per il recupero di una nazione che dell’Unità riconosce solo il significato fine a se stesso, in virtù di uno stato di abbandono, in cui risulta perfino impossibile ricomporre gli innumerevoli brandelli………italiani!

I CARDINI DEL NOSTRO IDEALE



NESSUN UOMO è SIMILE AD UN ALTRO.


LA RAZZA STA NELLA CULTURA E NON NEL CORPO.


UN POPOLO NON DEVE SENTIRSI OSPITE NEL PROPRIO PAESE.


PER L’INDIVIDUO CONTRO OGNI MASSA E MASSIFICAZIONE.


CONTRO LA MASSONERIA PER L’ELITE DEI SAGGI.